Le auto che andremo a trattate sono molto simili, sia dal punto di vista motoristico che dal tipo di impiego che contraddistingue questi due “Mostri”, ossia un utilizzo prettamente rallystico! Entrambe con 265cv sotto al cofano, rapporti corti e tanta, tanta coppia (alla fine è lei che da quelle emozioni da brivido!). Le abbiamo analizzate nella loro staticità e nella loro brutalità reattiva. Finezze estetiche, linee sinuose ed aggressive allo stesso tempo. Più appariscente la Subaru Sti, forse per il colore acceso, o forse per l'alettone che svetta alto sul posteriore, messo lì come divieto al decollo di questo missile terra-terra. Meno prorompente, almeno esteticamente, la Evo VIII, che però, con quella presa d'aria sul cofano e l'intercooler frontale, non lascia spazio ad indugi, se l'estetica è lineare e pulita, le prestazioni sono davvero da urlo, solo 5,8 secondi per vedersi proiettati a 100 km/h e pochi attimi di più per raggiungere velocità in cui i punti della patente si auto-decurtano. Insomma, due auto in grado di trasmettere sensazioni forti, per veri appassionati; gli interni sono minimalisti, ma ben curati in entrambe i modelli, sedili sportivi, volanti a tre razze e tutti quegli optionals che in questa era sembrano essere indispensabili (saranno poi davvero così rilevanti?!) quali vetri elettrici, aria condizionata ecc. . Discorso a parte merita invece l'elettronica presente su questi due gioielli tecnologici; una miriade di sensori e regolazioni, dall'AYC anti-imbardata della evo VIII all'Abs sportivo ed intelligente della Subaru Sti, passando attraverso ripartitori di trazione elettronici regolabili dall'abitacolo e circuiti di raffreddamento ad acqua, per placare i bollenti spiriti dell'intercooler nei momenti in cui si chiede a queste stupende vetture di dare il massimo. In azione le due Giapponesi sono ancora più spaventose; l'inconfondibile suono del boxer Subaru squarcia il cielo con potenti latrati ad ogni accelerata, mentre l'insidioso sibilo della turbina della Evo VIII cattura tutta la nostra ammirazione e ci rammenta che con motori del genere è vietato scherzare, qui si parla di puledri selvaggi…che possono essere domati solo con decisioni sicure, non c'è spazio per le incertezze, non c'e spazio per riflettere, è l'istinto che regna.
Buona Visione. |