Abbiamo voluto confrontare, spremendole a dovere, le “punte di diamante” della produzione di due famose case costruttrici nipponiche, due vetture dalla presenza consistente, forme taglienti e muscolose, motori di filosofie diverse ma entrambi pronti a scatenare l'inferno non appena si affonda il piede destro.
S2000 Vs. 350Z. partiamo dalla spider di casa Honda, un vero capolavoro di ingegneria meccanica, “lo squaletto”, come viene chiamata dagli appassionati per il suo muso ampio e basso, risulta essere una sportiva “no-compromise” con quell'abitacolo minimalista che, a capote chiusa, risulta essere quasi claustrofobico, classica posizione di guida semi sdraiata e cockpit tutto rivolto verso il pilota. Calandosi nel sedile in pelle, si respira subito un'aria corsaiola, enfatizzata dal prestigioso tasto rosso “Engine Start” posto alla sinistra del volante. Premendolo si da fiato ad un quattro cilindri regolare ed educato, che rimane tale fino a circa 4.000 giri, per lasciare poi spazio alla vera indole della S, quella che entra in fase ululando, spingendo forte fino alla quota “motociclistica” dei 9.000 giri sottolineando l'allungo “infinito” del propulsore 2.000cc V-tec. L'S2000 già in configurazione standard, offre prestazioni entusiasmanti, coprendo lo 0-100 in 6.2 secondi, per raggiungere una velocità di punta intorno ai 240 km/h. ma per chi non si accontenta, consigliamo vivamente una coppia conica corta, aspirazione sportiva ed uno scarico performante. Con questi piccoli accorgimenti, avrete tutto il necessario (manico a parte ndr. ) per compiere spettacolari sovrasterzi di potenza, incrementando decisamente il vostro livello di testosterone automobilistico.
Veniamo ora alla 350Z, o “Fairlady” come la chiamano i nostri amici Yankee! Z è la lettera estrema dell'alfabeto occidentale ed in Giappone sigla automobili decisamente particolari. La coupettona dagli occhi a mandorla ha un cuore generoso, infatti sotto il cofano pulsa un V6 aspirato di 3.500cc in grado di erogare 280 cavalli inferociti, tutti trasmessi alle ruote posteriori grazie ad un albero di trasmissione in fibra di carbonio e ad un impeccabile cambio a sei marce che, in abbinamento alla generosa cilindrata, è in grado di far schizzare l'auto da 0 a “ritiro della patente” in soli 5.9 secondi, raggiungendo velocità di punta sul filo dei 250 km/h. esteticamente la Z risulta decisamente muscolosa, con design moderno, tagli netti, cofano lungo, coda corta, parafanghi stirati da grandi pneumatici calzanti cerchi da 18”. L'abitacolo risulta essere decisamente più curato e moderno rispetto a quello della S2000. Nota di riguardo merita la barra di irrigidimento che attraversa il vano posteriore, inglobata in un'apposita struttura contraddistinta dal logo raffigurante la tagliente “Z” cromata. Fa tenerezza l'adesivo applicato sotto il portellone con le istruzioni per caricare due sacche da golf!
La 350Z è un'auto semplice da guidare (con controlli di trazione inseriti ndr. ), il comportamento risulta onesto, con l'elettronica in azione il sovrasterzo è pressoché inesistente se non lo si provoca di prepotenza, scomponendo l'auto in uscita di curva con il gas spalancato. L'accelerazione risulta più brutale ed immediata rispetto a quella della S, la coppia c'è e si sente, la Fairlady spinge bene già da regimi relativamente bassi, il sound è profondo, corposo,adeguato, anche se, lasciatemelo dire, sparisce non appena la spider di casa Honda decide di ululare.
S2000-350Z: due sportive d.o.c., divertenti, emozionanti e dannatamente veloci. Ben bilanciate tra estetica e meccanica, ottime creazioni venute da lontano, orgoglio del sol levante. Voi quale preferite? Noi abbiamo scelto ma…non ve lo diremo mai !
Si ringraziano i proprietari delle due auto per la disponibilità.
S2000: Massimo S.
350Z: Mauro B.